E’ il logo stesso, ricco di simboli e indizi, a raccontare le origini e la storia di Schreiber. Uno stemma disegnato come un gioiello, una broche antica, accoglie le iniziali di Manlio Schreiber padre di Franco che, nel 1947, aprì a Milano il primo negozio, in via S. Pietro all’Orto. Nel cartiglio, un calamaio con pennino e piuma rimanda al nome della famiglia, di origine austriaca: Schreiber, ovvero scrittore in tedesco. Al di sopra, al centro, una margherita, fiore che ha contraddistinto e continua a contraddistinguere molte creazioni della gioielleria milanese. E, in alto, intrecciati dalle volute dei nastri, due bulini, strumenti strettamente legati al mestiere dell’orafo.

 

IL PASSATO – Dopo l’esordio in S. Pietro all’Orto, nel 1948, Schreiber si trasferisce in Galleria Manzoni dove, fino al 2011, ha accolto i suoi clienti con creazioni uniche, in oro, smalti, pietre preziose come brillanti, zaffiri e rubini, disegnate prima da Franco Schreiber, poi dal figlio Federico. Con un’attenzione ininterrotta all’esclusività del disegno, alla resa del concept creativo, alla qualità delle pietre, alla perfezione della lavorazione.

 

IL PRESENTE – La tradizione di famiglia oggi continua con Giacomo e Viola che, nel nuovo spazio di via Borgospesso 22, affiancano il padre Federico, jewelry designer da oltre quattro decadi. Giacomo, classe ‘83, studi di gemmologia al GIA, il prestigioso Gemological Institute of America di Carlsbad in California – vanta una formazione sul campo e ha una passione innata per le pietre, da quelle di colore, che ricerca e sceglie personalmente in Tailandia e Sri Lanka, ai diamanti, che acquista ad Anversa.

Viola, classe '87, si laurea in Economia e Commercio e dopo numerose esperienze nelle pubbliche relazioni in prestigiose aziende di moda entra a far parte del team Schreiber nel 2018.

- sullo sfondo: alcuni bozzetti originali disegnati a mano, la testimonianza dell’eredità manifatturiera della famiglia Schreiber.

Dal 1948